The summer i turned pretty – Come il triangolo amoroso sa conquistare i social
(e perché Jeremiah è la scelta giusta)
Non tutti i pianti estivi sono uguali: alcuni derivano da un cuore spezzato, altri dall’ennesima puntata di The summer i turned pretty – L’estate nei tuoi occhi, la serie di Prime Video, basata sui romanzi di Jenny Han, ha trasformato un classico triangolo amoroso adolescenziale in un vero e proprio fenomeno culturale, capace di muovere community, brand e persino squadre di calcio.
Di cosa parla
Il cuore della storia è Isabel “Belly, Bells” Conklin (Lola Tung), che ogni estate trascorre le vacanze a Cousins Beach insieme ai fratelli Fisher, Conrad (Christopher Briney) e Jeremiah (Gavin Casalegno). A sedici anni, Belly “diventa carina” e improvvisamente non è più solo “una di loro”: i due fratelli la guardano con occhi diversi, dando inizio a un triangolo amoroso che mescola amicizia, crescita personale, lutti e il desiderio di essere visti. Nonostante il tono leggero da Young Adult, la serie tocca temi universali: l’identità, la famiglia, la perdita, l’amore non corrisposto ma non racconta una ragazza che ha bisogno di essere salvata da un uomo – al contrario di molti altri teen drama come The Vampire Diaries, dove il cuore della protagonista è spesso in balia di due fratelli tormentati. Belly non è la “damigella in pericolo”: prende decisioni discutibili, sbaglia, soffre e fa soffrire, restando protagonista attiva della sua storia.

Il successo di TSITP non si limita agli schermi. Su TikTok, fancam e video teorici accumulano migliaia di visualizzazioni, mentre Reddit ospita thread interminabili su “Team Conrad” contro “Team Jeremiah”; feste di addio al nubilato e cene a tema Cousins Beach si moltiplicano…non si tratta solo di guardare una serie, ma di viverla come un’esperienza condivisa e il pubblico non è affatto ristretto agli adolescenti. I dati parlano chiaro: 25 milioni di spettatori nei primi due episodi della terza stagione, con la fascia più fedele composta da donne tra i 25 e i 54 anni. Insomma, non sono solo i giovanissimi a dibattere se Conrad o Jeremiah sia il fratello giusto: diverse generazioni sono risucchiate nella discussione.
Il dibattito, però, si è acceso al punto che Amazon ha dovuto intervenire: i toni sui social stavano diventando aggressivi, tra flame, insulti e vere e proprie “guerre di fandom”. L’account ufficiale della serie ha invitato i fan ad abbassare i toni e a ricordarsi che The Summer I Turned Pretty è una storia che parla d’amore e crescita, non di rivalità tossiche: una mossa necessaria, che dimostra quanto la serie sia diventata più di un semplice intrattenimento.
Quando i brand cavalcano l’onda
Il fascino di The Summer I Turned Pretty non è sfuggito ai grandi marchi, che hanno trovato nello show un trampolino perfetto per raggiungere Gen Z e Millennial.
- Catbird, gioielliere di Brooklyn, ha reso virale il Diamond Fizz Ring, trasformando un semplice anello in oggetto del desiderio da TikTok a Pinterest.
- Olly ha piazzato le sue caramelle gommose in varie puntate di ogni stagione, un product placement ironicamente perfetto vista la storia piena di stress.
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Coca-Cola resta fedele alla spiaggia di Cousins e accompagna Belly fino al Finch College, provando a mantenere saldo il legame con un pubblico sempre più attratto da alternative più salutari.
Persino la Juventus ha colto il trend: sui social, la squadra ha pubblicato contenuti a tema “Team Jeremiah” o “Team Conrad”, dimostrando quanto lo show sia entrato nel linguaggio popolare ben oltre il target originario.
The Summer I Turned Pretty non è solo la cronaca di un triangolo amoroso: è la storia di una trasformazione. Belly non diventa soltanto “carina”, ma cresce nei suoi desideri, affronta il dolore, sbaglia e ricomincia e questa autenticità ha reso la serie un terreno fertile per Amazon, che non si è limitata ad adattare i romanzi: ha costruito un vero universo narrativo. Merchandising, vinili della colonna sonora, eventi per influencer: TSITP è diventato un brand a tutti gli effetti. Il marketing qui è sottile ma efficace: invece di imporre prodotti o partnership, la serie costruisce un’atmosfera – Cousins Beach come luogo mentale, estetica da indossare, linguaggio da condividere – in cui i brand entrano naturalmente. Non vendono solo accessori o bibite: vendono l’appartenenza a un mondo che la Gen Z vuole vivere, procedura molto simile ad altri fenomeni seriali.

Perché proprio Jeremiah?
Quindi…Cosa sta succedendo? Siamo stati tutti plagiati da qualche genio del male o la serie sta avendo questo successo planetario perché è solo una di quelle storie senza tempo che in qualche modo ha attinto a una serie di verità universali che catturano perfettamente il significato dell’essere umano?
Qualunque sia la verità, ora veniamo al punto cruciale.
Perché scegliere Jeremiah invece di Conrad? La risposta è più semplice di quanto sembri; Conrad incarna il classico “bad boy silenzioso”, un cliché che da decenni la cultura pop ci vende come irresistibile, dai tempi di James Dean e forse anche da prima: nella realtà, Conrad si comporta spesso da “bambinone”, incapace di comunicare e incline a prendere decisioni unilaterali, persino sulle persone che ama. Romantico? Non proprio. Egoista? Decisamente sì.
Jeremiah, al contrario, è il fratello che fa emergere il meglio da Belly. Quando lei sta con lui, torna in squadra di pallavolo, si riavvicina alle amiche e guarda al futuro con entusiasmo. Un partner dovrebbe creare uno spazio di crescita, non trascinarti verso il basso; è dolce, premuroso, divertente e capace di bilanciare leggerezza e serietà: stare con chi tira fuori il meglio di te significa costruire una relazione sana, fatta di supporto reciproco e di autostima rafforzata. In più, Jeremiah porta con sé un messaggio potente di rappresentazione: è bisessuale, vulnerabile, complesso, lontano dagli stereotipi tossici di mascolinità. Piange, ride, ama senza paura di sembrare fragile.
Detto questo, il pubblico più giovane, soprattutto su TikTok, è chiaramente schierato con Conrad. E chi ha letto i romanzi di Jenny Han sa bene che Belly, alla fine, sceglie proprio lui; con ogni probabilità (diciamo pure al 98%) la serie seguirà la stessa direzione.
Essendo prossimi alla fine della serie che termina il 17 settembre, per noi Il finale più bello, onestamente, vedrebbe i tre protagonisti del triangolo allontanarsi definitivamente da quella casa al mare e non vedersi più per un lungo periodo…altrimenti vedere un finale che premia la presenza all’abbandono, la crescita al rimanere fissi, la comunicazione al silenzio non ci dispiacerebbe. In un mondo che ci ha insegnato ad amare chi ci tratta male perché “soffre dentro”, Jeremiah ci ricorda che si può scegliere chi ci ama senza condizioni e se è vero che la serie ci invita a romanticizzare la nostra vita, allora perché non scegliere una versione più sana di romanticismo? Perchè non compiere una scelta che dimostra che crescere significa anche capire cosa ci fa stare bene davvero?

The Summer I Turned Pretty
Le immagini presenti nel post sono prese dall’omonima serie tv “The Summer I Turned Pretty”.